Casa della Carità: mons. Delpini e Sala d’accordo, “trovare convergenze per il bene della città”

Casa della carità, 21 novembre: il sindaco di Milano Sala assieme all'arcivescovo Delpini (foto Matteo Cogliati)

C’è ancora spazio per la solidarietà e l’inclusione in un momento in cui sembrano prevalere chiusure ed esclusione dei più deboli? A dar risposta a questo interrogativo, nel suo 16° anniversario, la Casa della carità ha chiamato ieri a rispondere i due garanti della Fondazione: l’arcivescovo e il sindaco della città, ai quali il presidente don Virginio Colmegna ha chiesto di “essere al fianco della Casa della carità, perché possa continuare a essere patrimonio della città e a dare ospitalità agli ultimi della fila”.

Partendo dalla considerazione che “da soli non si risolve niente e che i problemi si devono affrontare insieme”, mons. Mario Delpini ha proposto di “creare momenti di confronto tra le istituzioni della città, civili e religiose, enti e associazioni, per trovare luoghi di convergenza e soluzioni condivise”. Proposta fatta propria dal sindaco Giuseppe Sala, che ha dichiarato: “Mi prendo l’impegno di individuare una formula per chiamare a raccolta tutti i costruttori del bene della città, perché sono convito che non bisogna svilire le paure ma nemmeno lasciarsi sopraffare. Non bisogna seguire consenso, ma fare cose con senso”.

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