Sanità: Roma, al Fatebenefratelli-Isola Tiberina nuovo servizio navetta gratuito per i pazienti in radioterapia

Un nuovo servizio navetta gratuito per i pazienti in radioterapia. È quanto offre il Fatebenefratelli-Isola Tiberina di Roma. Il servizio – pensato per coloro che utilizzano la Metro B, il collegamento Roma-Lido o i treni per spostarsi verso l’Isola – è inserito nel piano di ammodernamento tecnologico dell’unità operativa di radioterapia. Il percorso di andata e ritorno della navetta, offerto in collaborazione con Amethyst Radioterapia, avrà, in via sperimentale, come stazione di partenza piazzale Partigiani (stazione “Ostiense” – Fs); dopo una breve sosta nel vicino piazzale Ostiense (fermata “Piramide” – linea B e Roma-Lido), la navetta si dirigerà all’Isola Tiberina. In questa prima fase, il servizio sarà operativo dalle 8 alle 15.30 (ultima partenza utile da “Ostiense”).
L’opera di ristrutturazione e di ammodernamento tecnologico dell’unità di radioterapia del Fatebenefratelli all’Isola Tiberina prevede zero liste d’attesa, maggiori accessi e, grazie ai nuovi acceleratori di ultima generazione “TrueBeam Varian”, trattamenti ancora più accurati e veloci. Oltre 80 pazienti al giorno potranno essere trattati a dovere e con estrema precisione, permettendo all’Unità di non avere liste di attesa e aprirsi alle necessità di cura di tutto il Lazio, portando il numero dei casi trattati l’anno da 700 a più di 1.000. “Il nuovo macchinario – spiega il primario della radioterapia, Luca Marmiroli – consente trattamenti di radiochirurgia, radioterapia guidata da immagini, trattamenti con controllo della respirazione. Grazie ad una Tac “on board” è possibile verificare al millimetro la corretta posizione del paziente, visualizzare la neoplasia e colpire il bersaglio in maniera ancora più mirata, permettendo così di preservare gli organi circostanti e di aumentare la percentuale di successo dei trattamenti. L’innovativa tecnica “stereotassica” permette, poi, di aumentare la singola dose riducendo le applicazioni”. Minor durata dell’intervento, quindi, (da un minimo di 1-2 a un massimo di 15 minuti) e un minor numero di sedute (per il tumore alla prostata, ad esempio, ne potranno servire dalle 5 alle 20 anziché le attuali 35-40).

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