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Papa Francesco: udienza, “tutte le trasgressioni nascono da desideri malvagi”

foto SIR/Marco Calvarese

“Tutte le trasgressioni nascono da una comune radice interiore: i desideri malvagi”. Lo ha spiegato il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi, dedicata all’ultimo comandamento e a una sorta di bilancio del Decalogo. “Tutti i peccati nascono da un desiderio malvagio, tutti”, ha proseguito Francesco a braccio: “Lì incomincia a muoversi il cuore, e uno entra in quell’onda e finisce in una trasgressione: ma non in una trasgressione formale, legale, in un trasgressione che ferisce, ferisce se stesso, ferisce gli altri”. Nel Vangelo, infatti, Gesù lo dice esplicitamente: “Dal di dentro, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza”. “Un bell’elenco!”, ha esclamato il Papa a braccio pronunciandolo ancora una volta: “Lo ripeto, perché ci farà bene a tutti. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo”. “Tutto il percorso fatto dal Decalogo non avrebbe alcuna utilità se non arrivasse a toccare questo livello, il cuore dell’uomo, da dove nascono tutte queste cose brutte”, il monito di Francesco: “Il Decalogo si mostra lucido e profondo su questo aspetto: il punto di arrivo di questo viaggio è il cuore, e se il cuore non è liberato, il resto serve a poco”. “Questa è la sfida: liberare il cuore da tutte queste cose malvagie e brutte”, la conclusione ancora una volta fuori testo.

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