Papa Francesco: udienza, “Dio è l’unico capace di rinnovare il nostro cuore”. “Solo la misericordia di Dio guarisce il cuore”

foto SIR/Marco Calvarese

“Dio è l’unico capace di rinnovare il nostro cuore”, a patto che anche noi lo apriamo. Lo ha assicurato il Papa, che nell’ultima parte della catechesi, dedicata all’ultimo comandamento, ha spiegato a braccio ai 10mila fedeli presenti: “È l’unica condizione: lui fa tutto, ma apriamo il cuore”. “Il compito della Legge biblica non è quello di illudere l’uomo che un’obbedienza letterale lo porti a una salvezza artefatta e peraltro irraggiungibile”, ha ricordato Francesco: “Il compito della Legge è portare l’uomo alla sua verità, ossia alla sua povertà, che diventa apertura autentica, apertura personale alla misericordia di Dio, che ci trasforma e ci rinnova”. “Le ultime parole del Decalogo educano tutti a riconoscersi mendicanti”, ha fatto notare il Papa: “Aiutano a metterci davanti al disordine del nostro cuore, per smettere di vivere egoisticamente e diventare poveri in spirito, autentici al cospetto del Padre, lasciandoci redimere dal Figlio e ammaestrare dallo Spirito Santo”.
“Lo Spirito Santo è il maestro che ci guida, lasciamoci aiutare”, ha esclamato a braccio Francesco soffermandosi sul verbo “ammaestrare”: “Siamo mendicanti, chiediamo questa grazia”. “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli”, ha detto il Papa citando il Vangelo di Matteo: “Sì, beati quelli che smettono di illudersi credendo di potersi salvare dalla propria debolezza senza la misericordia di Dio, che sola può guarire il cuore”. “Solo la misericordia di Dio guarisce il cuore”, ha garantito Francesco a braccio: “Beati coloro che riconoscono i propri desideri malvagi e con un cuore pentito e umiliato non stanno davanti a Dio e agli uomini come dei giusti, ma come dei peccatori”. “È bello quello che Pietro disse al Signore: ‘Allontanati da me, Signore, che sono un peccatore”, ha concluso il Papa, ancora una volta fuori testo: “Bella preghiera, questa: ‘Allontanati da me, Signore, che sono un peccatore’. Questi sono coloro che sanno avere compassione, che sanno avere misericordia degli altri, perché la sperimentano in sé stessi”.

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