Diocesi: mons. Boccardo (Spoleto-Norcia) con una delegazione di Cascia in piazza san Pietro. Illustrate al Papa le finalità del “Laboratorio del coraggio”

foto SIR/Marco Calvarese

L’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, ha accompagnato questa mattina una delegazione della città di Cascia, un centinaio di persone tra cui il sindaco Mario De Carolis, all’udienza generale di Papa Francesco. Tra i presenti, le donne del “Laboratorio del coraggio” di Cascia che da circa due anni, cioè da dopo il terremoto del 30 ottobre 2016, si ritrovano per confezionare coperte, sciarpe, cappelli di lana da donare “come un caldo abbraccio” ai più bisognosi. “Tutto è nato – spiega una nota dell’arcidiocesi – per creare occasioni di socializzazione e di aggregazione dopo il sisma, per condividere momenti di spensieratezza: molte sono state le iniziative di solidarietà fatte, tra cui sciarpe, cappelli e guanti da donare ai più poveri, tra cui quelli accolti dalle suore oblate della Sacra Famiglia di Roma”. Una delle donne del Laboratorio di Cascia, Uliana Rasi, ha realizzato una tela raffigurante Santa Rita, donata a Papa Francesco.
Al termine dell’udienza, mons. Boccardo ha illustrato a Papa Francesco le finalità del “Laboratorio del coraggio”: “Ho detto al Santo Padre che queste coperte sono l’immagine del calore umano col quale vogliamo accompagnare la ‘rinascita’ interiore delle popolazioni ferite dal terremoto, incoraggiandole anche nella grande impresa della ricostruzione post sismica”, ha spiegato l’arcivescovo, aggiungendo che “Papa Francesco si è congratulato per l’iniziativa e mi ha chiesto di rinnovare alla gente della Valnerina e dello Spoletino la sua vicinanza nella preghiera”. Il Papa ha poi salutato il sindaco De Carolis e due signore in rappresentanza del “Laboratorio del coraggio”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo