Abusi: Conferenza episcopale tedesca, cinque progetti per venire incontro alle vittime e promuovere la prevenzione

I risultati dello studio su “Abusi sessuali su minori da parte di sacerdoti cattolici, diaconi e religiosi appartenenti alla Conferenza episcopale tedesca” sono stati al centro, ieri, della seduta del Consiglio permanente, che si è confrontato sui prossimi passi in vista della sessione plenaria autunnale dei vescovi tedeschi. A partire dalla dichiarazione di Fulda, in cui sono stati indicati diversi problemi che necessitano di essere affrontati nel prossimo futuro, il Consiglio permanente ha deciso di avviare cinque progetti per venire incontro alle vittime e promuovere la cultura della prevenzione. Si intende seguire una linea comune nella gestione delle denunce che riguardano i chierici ed istituire degli sportelli non solo nelle diocesi, ma anche esterni, dove possano essere presentate le denunce di abuso sessuale. È intenzione giungere, inoltre, ad un chiarimento – al di là delle singole persone che si sono macchiate di questi delitti – anche circa coloro che hanno una responsabilità istituzionale in questi casi. Fanno parte dei cinque progetti anche il riconoscimento della sofferenza vissuta dalle vittime e il monitoraggio sovra-diocesano inserito in un piano di prevenzione. L’incarico di attuare questi progetti è stato affidato al vescovo Stephan Ackermann, referente della Conferenza episcopale tedesca per le denunce di abusi sessuali all’interno della Chiesa tedesca. Come primo passo mons. Ackermann comunicherà e cercherà un’intesa sui cinque progetti con il referente esterno per le denunce di abusi sessuali, Johannes-Wilhelm Rörig. Nel frattempo è già iniziata l’elaborazione delle linee guida e del piano relativo alla prevenzione. Il Consiglio permanente ha deciso, inoltre, di affrontare in un processo dialogico trasparente – coinvolgendo esperti di diverse discipline – le questioni relative alla vita celibataria dei sacerdoti e diversi aspetti della morale sessuale cattolica. Accolta anche la proposta di istituire tribunali penali interdiocesani per procedimenti relativi ad abusi sessuali compiuti sul territorio di competenza della Conferenza episcopale tedesca. In questo senso sono già stati presi contatti con gli uffici competenti a Roma. Il Consiglio permanente ritiene che ci siano i presupposti per una riforma del diritto canonico e del diritto processuale su questa materia e i vescovi tedeschi sono pronti a collaborare con la Chiesa universale per sviluppare tale riforma.

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