Tav: Swg, più della metà degli italiani contraria allo stop alla realizzazione del progetto

Alla maggioranza degli italiani non piace lo stop alla realizzazione del progetto della Tav Torino-Lione. È quanto emerge dall’ultima rilevazione eseguita da Swg su un campione di 1.000 maggiorenni italiani, i cui esiti sono pubblicati nello speciale “Grandi opere” di “PoliticApp” diffuso oggi. Alla domanda se sia o meno giusto bloccarne l’avanzamento il 54% degli intervistati risponde che è “poco o per niente” giusto, il 22 “molto o abbastanza” mentre il 24% “non sa”. A schierarsi per la realizzazione dell’infrastruttura sono soprattutto gli elettori del Partito democratico (80%), della Lega (67%) e di altri partiti di centrodestra (65%); contrario alla Tav, invece, un elettore del M5S su due. Chiamati ad indicare quale sia l’infrastruttura più importante per lo sviluppo del Paese, il 60% individua la rete a fibra ottica, il 46% quella ferroviaria, il 36% le autostrade, il 29% gli aeroporti. In ogni caso, per quasi i due terzi degli intervistati (63%) le infrastrutture vanno “realizzate se davvero necessarie, cercando di ridurre al minimo l’impatto ambientale”. E se il 24% pensa che vadano “fatte comunque, lo sviluppo economico e i servizi per i cittadini sono la priorità assoluta”, il restante 14% ritiene che vadano “evitate, il paesaggio nel nostro Paese è già stato troppo cementificato e deturpato”.

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