Sequestro Nave Aquarius: Eminente (Msf), “traffico illecito di rifiuti è accusa singolare e sproporzionata”

“Rigettiamo quest’accusa singolare e molto sproporzionata, anche nelle modalità di diffusione della notizia: l’esito è quello di bloccare una nave già bloccata a Marsiglia a causa della chiusura dei porti e della revoca della bandiera di Panama”: così Gabriele Eminente, direttore generale di Medici senza frontiere – Italia ha replicato oggi in conferenza stampa a Roma all’accusa della Procura di Catania di aver scaricato in 44 occasioni rifiuti pericolosi a rischio infettivo in maniera indifferenziata nei porti italiani. 7 membri di Msf risultano indagati. “La Procura ha deciso di fare indagini e nessuno lo mette in discussione – ha precisato Eminente -. Non ci sentiamo al di sopra di qualsivoglia giudizio e della legge e approfondiremo i casi per capire se c’è stato qualcosa anche di marginalmente irregolare. Ma non è corretto essere accusati di essere parte di una catena illecita di smaltimento rifiuti”. L’organizzazione medico-umanitaria Premio Nobel per la pace, che lavora in 72 Paesi del mondo e ha soccorso in mare 80.000 persone in tre anni, si dice “indignata” perché negli ultimi due anni da quando è iniziata in Italia la “criminalizzazione della solidarietà” e delle Ong definite “taxi del mare” che ha portato poi alla chiusura dei porti, “le nostre attività sono state scandagliate in ogni dettaglio”. Senza contare che “il momento dello sbarco è una delle fasi più controllate dalle forze dell’ordine”: “Sarebbe assurdo mettere in piedi un traffico illegale di rifiuti sotto gli occhi delle forze dell’ordine”. Ma soprattutto, “lo smaltimento dei rifiuti è un tema centrale per Msf: solo con una gestione oculata dei rifiuti è stato possibile arginare il virus Ebola”. Eminente ha ricordato che Msf “è stata costretta a mettere le navi in mare per sopperire all’assenza dell’Europa, che non ha più voluto operazioni come Mare nostrum”. “Non ci interessa né ora né mai entrare in polemiche politiche – ha concluso Eminente -. Vogliamo solo continuare a fare il nostro lavoro di salvare vite umane”.

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