Sequestro Nave Aquarius: Arci, “forte odore di strumentalità e propaganda”

(Foto: AFP/SIR)

“L’odore della strumentalità e della propaganda è forte”: lo afferma oggi l’Arci a proposito dell’ennesimo attacco alla nave Aquarius, e di conseguenza al salvataggio di vite umane in mare, da parte della Procura di Catania, “la stessa che senza successo accusò Medici senza Frontiere di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”, e che “ora apre una nuova indagine”. Medici senza frontiere viene accusata di avere smaltito illegalmente “un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivanti dalle attività di soccorso dei migranti”. “Smaltimento dei rifiuti di bordo gestito sempre seguendo le procedure standard – ricorda l’Arci -, mai contestate dalle autorità competenti né individuate come rischiose per la salute pubblica da quando Medici senza frontiere ha avviato le attività in mare nel 2015”. L’associazione esprime solidarietà a Msf “che ha salvato, con la sua azione nel Mediterraneo, 80mila esseri umani, e anche l’onore delle democrazie europee e della civiltà giuridica del nostro continente”. E si chiede “per quanto tempo ancora la Procura di Catania continuerà a usare l’azione giudiziaria per fare propaganda politica, ai danni delle attività di ricerca e soccorso in mare”. “Ribadiamo la necessità di un intervento civile nel Mediterraneo per salvare vite umane in assenza di programmi dei governi europei, impegnati a usare questo tema in funzione elettorale – afferma -. Non possiamo continuare ad assistere ad una strage senza reagire”. Per questo l’Arci continuerà a sostenere l’azione della nave Mediterranea, la nave della società civile che ha l’obiettivo di svolgere attività di monitoraggio, testimonianza e denuncia della drammatica situazione in mare, “ancora più importante in questa fase nella quale si rafforzano sentimenti e atti di razzismo istituzionale e diventa sempre più difficile salvare vite umane”.

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