Guatemala: si risveglia il Volcán de Fuego, migliaia di sfollati. Mons. Palma (vescovo Escuintla) al Sir, “non ci sono vittime, ma serve dare nuove case a famiglie”

Torna la paura in Guatemala per una nuova forte eruzione del Volcán de Fuego (la quinta dell’anno), che si trova a circa 50 chilometri a sudovest della capitale, Città del Guatemala. Ieri numerose persone sono state evacuate, come spiegano al Sir il vescovo di Escuintla, la diocesi più esposta, mons. mons. Víctor Hugo Palma Paúl e il direttore della Caritas guatemalteca, Mario Arévalo. “Siamo di nuovo nell’emergenza. Gli evacuati sono circa tremila, fortunatamente non si registrano vittime”, afferma quest’ultimo.
“L’eruzione interessa il versante nordest del vulcano, diversamente da quanto accadde lo scorso giugno – chiarisce il vescovo -. Come Chiesa abbiamo messo a disposizione la parrocchia di Santa Catalina, alla quale appartengono i villaggi più esposti all’eruzione, cioè Don Pancho, Chucú e Trinidad. Non è stato predisposto ancora un vero e proprio centro di accoglienza, perché gli sfollati sono stati ospitati in centri allestiti dal Governo a Cotzumalguapa e a Escuintla. Ciò che noi chiediamo è una soluzione a lungo termine e non certo facile: dare una nuova casa a tutte queste famiglie. Certo, sono molte e a volte non vogliono andarsene, però sarebbe la soluzione definitiva”. Conclude mons. Palma: “Per fortuna stavolta l’eruzione è soprattutto di cenere e lava e non piroclastica, com’era accaduto in giugno”. La terribile eruzione di qualche mese fa ha provocato secondo i dati ufficiali circa 10 vittime (ma si teme siano molte di più, dato che non esiste alcun censimento attendibile della popolazione). Molte famiglie, a quasi sei mesi di distanza, sono ancora nei centri di accoglienza provvisori.

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