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Giovani: Fondazione Cariplo, il progetto "NEETwork" per "rimettere in moto i sogni" dei "neet" | AgenSIR

Giovani: Fondazione Cariplo, il progetto “NEETwork” per “rimettere in moto i sogni” dei “neet”

“La parte più difficile del nostro lavoro è quella individuare questi giovani, specialmente i più vulnerabili, perché sono spesso invisibili”. A raccontare la sfida di “ridare sogni e speranza nel futuro” ai giovani neet  – dall’inglese “not (engaged) in education, employment or training” ovvero quei giovani che non sono né in formazione né lavorano – , è Benedetta Angiari, referente del progetto “NEETwork” di Fondazione Cariplo. “Il nostro lavoro – ha detto Angiari intervenendo al convegno Neeting3 in corso a Milano – si concentra soprattutto sui soggetti più vulnerabili ovvero quei giovani tra i 18 e i 24 anni con livello di istruzione non superiore alla scuola secondaria di primo grado, disoccupati da almeno tre mesi. Giovani che hanno spesso abbandonato gli studi e non sono mai realmente entrati nel mondo del lavoro”. Il progetto ha già permesso di individuare sul territorio della Lombardia, grazie al contributo di oltre 300 organizzazioni non profit, 736 posizioni di tirocinio di cui 210 sono già state attivate con l’aiuto di tutor individuali. “Queste esperienze – conferma Francesco Paolo Reale, segretario generale di Fondazione Adecco, partner del progetto – dimostrano come i giovani, quando sono messi nella condizione di fare, hanno capacità e convinzione. Ma è evidente che, per molti di loro, non è possibile essere messi direttamente nel mondo del lavoro perché non sanno cosa significhi lavorare, stare alle regole e agli orari. Per loro serve un percorso fatto di tanti piccoli passi. ‘NEETwork’ va in questa direzione”.

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