Giovani e lavoro: Vittadini (Fond. sussidiarietà), “per rilanciare Sud emigrazione guidata, un’università del Mediterraneo, infrastrutture”

Lavoro, giovani e Mezzogiorno. Ieri pomeriggio a Taranto un doppio appuntamento a tema, con ospite Giorgio Vittadini, statista e presidente della Fondazione per la sussidiarietà, che prima ha incontrato gli studenti della Lumsa, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico della sede ionica, e poi ha risposto alle domande di giovani e adulti di Comunione e Liberazione, riuniti nel Centro culturale di Taranto. “La prima emergenza del Sud è quella demografica. Poi c’è il depauperamento del capitale umano. L’emigrazione non è più operaia ma intellettuale – ha spiegato, commentando l’ultimo Rapporto sulla sussidiarietà – con i giovani che decidono di studiare fuori soprattutto in prospettiva di un lavoro. La mancanza di occupazione e la povertà assoluta, soprattutto nelle periferie delle aree metropolitane, fanno pensare a uno scenario senza spiragli. Invece, c’è una visione possibile: far tornare al centro il Sud Italia, attraverso un’emigrazione guidata, un’università del Mediterraneo, l’apertura del porto di Taranto, punto geograficamente più naturale in cui far arrivare le merci dopo l’allargamento del canale di Suez. Ma per farlo servono infrastrutture, collegamenti velocissimi, investimenti, i cui risultati si vedranno fra un decennio almeno. C’è bisogno dunque di politici che abbiano a cuore l’amore per il bene sociale” più che il consenso immediato. “L’orizzonte che ci è stato tracciato è straordinario – ha commento l’arcivescovo Filippo Santoro – ma è nostro compito renderlo reale, nessuno può farlo per noi. Avete capito cosa significa sussidiarietà. La speranza è legata al realismo, altrimenti è utopia e non ci porta da nessuna parte. È un lavoro che va fatto camminando insieme, non da navigatori solitari, mettendosi tutti a servizio del bene comune”.

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