Giovani: Bignardi (Ist. Toniolo), in Italia numero di “neet” è “impressionante”. “Servono forte presa di responsabilità e decisioni”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Siamo di fronte a un dato molto serio che dovrebbe sollecitare una forte presa di responsabilità e decisioni da parte di chi è responsabile delle politiche giovanili e sociali”. Paola Bignardi, coordinatrice dell’Osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo, commenta così al Sir i numeri presentati questo pomeriggio a Milano nel corso del convegno “Neeting3”. Di fronte ai 3 milioni e 185 mila giovani tra i 15 e i 24 anni che non studiano né lavorano in Italia, Bignardi parla di “numero impressionante che colpisce ancora di più se consideriamo come il nostro sia l’unico Paese in Europa dove questa tendenza è in aumento”. “Questo non è un problema solo dei giovani – continua la coordinatrice – ma dell’intera società dove, anche a causa del calo della natalità, i giovani sono sempre meno”. Una Paese dove, secondo Bignardi, “esiste un vero e proprio problema generazionale con gli adulti che, per un fatto culturale, non riescono a far posto alle nuove generazioni”.

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