Alluvioni: Corte dei Conti europea, “direttiva Ue su alluvioni ha avuto effetti positivi, ma per attuarla mancano fondi”

La direttiva Ue del 2007 ha determinato progressi nella valutazione del rischio di alluvioni, ma ora la pianificazione e l’attuazione della protezione dalle alluvioni dovrebbero essere migliorate. È il parere della Corte dei conti europea contenuto in una nuova relazione nella quale viene espressa una “critica riguardo alle debolezze nell’assegnazione dei finanziamenti”. Importanti sfide restano da affrontare, avverte la Corte, per integrare maggiormente aspetti relativi ai cambiamenti climatici, all’assicurazione contro le alluvioni e alla pianificazione territoriale nella gestione del rischio di alluvioni visto che “le ricerche mostrano che i danni causati dalle alluvioni potrebbero aumentare fino a raggiungere 20 miliardi di euro all’anno negli anni 2020, 46 miliardi di euro negli anni 2050 e 98 miliardi di euro negli anni 2080”.
La Corte ha voluto verificare se la prevenzione, la protezione e la preparazione in materia di alluvioni attuate nel quadro della direttiva Alluvioni si basassero su analisi valide e se l’approccio adottato avesse probabilità di essere efficace. Gli auditori della Corte hanno controllato in loco i progetti nei bacini idrografici di otto Stati membri- Slovenia, Italia, Spagna, Portogallo, Romania, Bulgaria, Austria e Repubblica ceca, nonché nei Paesi bassi.
La Corte osserva che “le fonti di finanziamento sono state individuate e assicurate solo in parte nei piani di gestione del rischio di alluvioni degli Stati membri, i fondi per gli investimenti transfrontalieri sono stati limitati e le risorse non sono state in genere assegnate in base alle priorità”. Un esempio citato è quello del distretto idrografico, relativamente al quale la Corte ha stimato un divario di oltre 1,1 miliardi di euro tra spesa pianificata e finanziamenti disponibili.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa