#UEverofalso: Commissione europea in Italia, un servizio online per sfatare gli “euromiti”

“L’Ue ci impone il formaggio senza latte, tassa l’aria condizionata e ci vieta persino lo spaghetto alle vongole! Dove si andrà a finire?”: il diffondersi delle fake news sull’Europa è ormai una evidenza. Per questo la Rappresentanza in Italia della Commissione europea “ha deciso di fare un po’ di chiarezza. Pubblicando dati, fatti e informazioni che permetteranno – si legge nel sito internet – di capire cosa è fake e cosa no”. “Seguite #UEverofalso e i nostri account ‘europainitalia’ sui social”. Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, spiega: “La pubblicazione di fake news sull’Unione europea non è certo una novità, ma da quando spendiamo tanto tempo sui social media sembra quasi diventato uno sport. L’obiettivo è sempre lo stesso: far credere alla gente che tutto il male viene da Bruxelles. Credere a queste cose non è un problema solo per noi grigi eurocrati o per gli addetti ai lavori, ma diventa un problema per tanti cittadini che così si privano delle opportunità offerte dall’Europa”. Da qui una iniziativa per rispondere, ad esempio, alle seguenti obiezioni: l’Ue non aiuta le piccole e medie imprese; l’Europa non fa nulla per i giovani; l’Ue ci impone il pagamento dei sacchetti per la frutta e verdura; l’euro è stato un danno per il nostro Paese; il regolamento di Dublino lascia sola l’Italia; i nostri soldi finiscono nel buco nero del budget dell’Europa?. Per sfatare gli “euromiti”: https://ec.europa.eu/italy/news/euromyths_it

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