Studenti universitari: Tumminelli (tutor), “discernimento per comprendere la propria vocazione”

Gratuità e condivisione. Per Angelo Tumminelli, giovane insegnante di filosofia in un liceo di Roma e autore del volumetto “Lo studio. Un esercizio spirituale” (Edb), sono le parole d’ordine che consentono di vivere, in ambito universitario e più in generale in tutta la società, in giusta relazione con gli altri superando lo spauracchio di muri e paure. In un’intervista al Sir spiega che la gratuità “ci fa vivere l’altro come un dono” accogliendolo “nella sua diversità, intesa come ricchezza, “in un contesto plurale in cui siamo chiamati a condividere con persone diverse da noi per cultura, religione, identità politica un percorso comune”. Senza omologare le differenze “ma rispettandole e valorizzandole”. In questo orizzonte il “sapere” acquisito “non rimane un deposito personale da custodire gelosamente, bensì un bene, come altri, da condividere”. E in università, come nella vita, è fondamentale il discernimento vocazionale: “Se vissuto seriamente presentando a Dio dubbi, desideri e possibili vie da intraprendere, consente di far comprendere allo studente qual è l’ambito del reale che più lo interpella e lo chiama a spendere la sua esistenza, in definitiva qual è la sua più intima vocazione umana”. Infine, la preghiera per “domandare al Signore uno sguardo intelligente e umile sulla realtà in comunione con Lui”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo