Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Manovra, botta e risposta Mattarella-Conte. Migranti verso Usa, esercito alla frontiera potrà sparare

(Foto: Quirinale)

Manovra: botta e risposta Mattarella-Conte su dialogo con Bruxelles e stabilità finanziaria

Se dal Quirinale il presidente Mattarella ha espresso preoccupazione affinché la Legge di bilancio “ponga l’Italia al riparo dall’instabilità finanziaria” e ha sollecitato il Governo al confronto e al dialogo costruttivo con le istituzioni europee, da Palazzo Chigi il premier Conte ha assicurato che “l’interlocuzione tra il Governo italiano e la Commissione europea avviene nel contesto di un dialogo proficuo e costante”. Sottolineando il “comune intento di lavorare alla stabilità dei conti pubblici e alla tutela del risparmio, il presidente del Consiglio ha ribadito però che “il governo intende rilanciare la crescita e l’occupazione, con una particolare attenzione agli investimenti” e “al contrasto della povertà e delle disuguaglianze”. Quasi un’implicita conferma che non sono in programma modifiche alla manovra proposta anche se qualcuno nel Governo sarebbe all’opera per porre quei correttivi che evitino da Bruxelles l’avvio della procedura d’infrazione. In ogni caso, lunedì alla Camera dei deputati inizierà l’esame dei provvedimenti. Dalla lettura della relazione tecnica della Legge di bilancio si apprende che per il prossimo anno sono previsti l’aumento della tassazione su sigarette e tabacco per complessivi 132,6 milioni (aumento medio del prezzo di un pacchetto di circa 10 centesimi), 50 milioni di euro per agevolare l’assunzione di 6mila under 30 laureati con 110 e lode entro la durata legale del corso di studi, la concessione gratuita per 20 anni di terreni del Demanio a famiglie in cui nascerà un figlio negli anni 2019, 2020 e 2021. E ancora, si amplierà la platea di chi potrà godere degli incentivi di “Resto al Sud” e cambierà l’alternanza scuola-lavoro trasformandosi in un “percorso per le competenze trasversali” con orario ridotto rispetto a quello previsto finora.

Maltempo: situazioni difficili in diverse Regioni. Oggi allerta rossa su parte del Veneto

Mentre si contano i danni procurati nei giorni scorsi, diverse zone dell’Italia continuano ad essere colpite dal maltempo con condizioni di spiccata instabilità su gran parte del territorio nazionale. Previste precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco su Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Umbria e Molise. Vento forte da quadranti meridionali con raffiche di burrasca sul Lazio, specie sui settori costieri. La situazione più critica in Veneto, Regione che dà lunedì fa i conti con quello che probabilmente è il peggior nubifragio degli ultimi 50 anni con alberi caduti anche sulle strade, danni a reti elettrica, telefonica e idrica. Tra Trentino e Veneto ieri è stato chiuso lo scolmatore Adige-Garda invaso da migliaia di metri cubi di fanghiglia e detriti. Due vittime ieri in Trentino e due in Valle d’Aosta. Situazione critica anche in Liguria con ampie fasce del litorale colpite dalla mareggiata che ha causato ingenti danni. Per oggi è stata valutata allerta rossa sui bacini montani e pedemontani del Veneto e allerta arancione sui restanti settori. Allerta arancione anche su Appennino pavese, in Lombardia, sui settori costieri meridionali della Toscana, sull’intero territorio di Umbria, Lazio e Campania, su alcuni settori di Abruzzo, Molise e sui bacini costieri occidentali e centro-meridionali della Sicilia.

Stati Uniti: Trump conferma la linea dura contro i migranti dal Centro America

Il presidente statunitense Donald Trump conferma la linea dura contro i migranti ed è pronto a tutto per fermare la “carovana in arrivo” verso gli Usa che “sembra molto più grande di quanto la gente pensi”. Per arginare l’“invasione” di migliaia di persone che dal Centro America si stanno spostando verso gli Stati Uniti i 15mila militari inviati alla frontiera potranno “anche sparare” se qualcuno dovesse tirare loro delle pietre. Lo ha annunciato lo stesso Trump, aggiungendo: “Speriamo che nulla accada ma siamo pronti”. Intanto, è scoppiata la polemica politica per lo spot anti-immigrati postato da Trump su Twitter a pochi giorni dalle elezioni di Midterm in programma il prossimo 6 novembre. Nelle immagini compare Luis Bracamontes, condannato a morte ad aprile per aver ucciso due agenti in California. Bracamontes, un 37enne ispanico, era negli Stati Uniti illegalmente quando, nel 2014, uccise i due poliziotti. Nel video si accusano i democratici di averlo lasciato entrare e successivamente di restare negli Usa. Un atteggiamento definito da Trump “scandaloso”.

Cile: terremoto di magnitudo 6.2 al confine con la Bolivia

Una scossa sismica di magnitudo 6.2 ha fatto tremare il Cile settentrionale, interessando anche la Bolivia e il Perù. Il terremoto, registrato quando in Italia erano le 23.19, ha avuto epicentro a 89 chilometri Nord-Est di Iquique, nella regione di Tarapacá, non lontano dal confine con la Bolivia. Secondo i dati diffusi dall’Usgs, agenzia scientifica del governo degli Stati Uniti, l’ipocentro del sisma è stato localizzato a 95 km di profondità. Al momento si ignora se siano state arrecati danni a persone o cose.

Libertà di stampa: Guterres (Onu), “informare non è un crimine”. Nel 2018 almeno 88 giornalisti sono stati uccisi

“L’uccisione di giornalisti in tutto il mondo per svolgere il proprio lavoro è ‘oltraggiosa’ e non dovrebbe diventare la ‘nuova normalità’”. Così il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, in occasione dell’odierna Giornata internazionale per porre fine all’impunità dei crimini contro i giornalisti. In poco più di un decennio, oltre mille giornalisti sono stati uccisi mentre svolgevano il loro lavoro e in nove casi su 10 questi crimini sono rimasti irrisolti senza che gli autori siano mai stati assicurati alla giustizia. Solo nel 2018, almeno 88 giornalisti sono stati uccisi e – secondo le Nazioni Unite – altre migliaia sono stati attaccati, molestati, imprigionati con false accuse e processi sommari. “Quando i giornalisti sono presi di mira”, afferma Guterres in un video, “sono le società intere a pagarne il prezzo”. Per questo l’invito è quello di “tutelare i giornalisti e creare le condizioni indispensabili perché possano svolgere il proprio lavoro”. “Informare non è un crimine”, aggiunge il segretario generale dell’Onu, che esorta a “difendere giornalisti, verità e giustizia”.

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