Don Oreste Benzi: don Buonaiuto (Apg23), “una persona umile, la sua priorità era salvare l’uomo”

“Un uomo profondamente umile, anche se i media lo esaltavano per le sue radicali convinzioni che non esitava a esternare. Le sue affermazioni a favore degli ultimi e dei più oppressi davano certamente fastidio e spesso i suoi moniti facevano saltare dalle poltrone non pochi personaggi”. Così don Aldo Buonaiuto della Comunità Giovanni XXIII ricorda su InTerris.it don Oreste Benzi a undici anni dalla sua scomparsa. “Percorreva le strade del mondo annullandosi con gioia, senza mai risparmiarsi con un amore verso quel Gesù che lui vedeva incarnato e presente in ogni persona così come nell’Eucarestia – scrive il sacerdote -. Don Benzi aveva l’incredibile capacità di far sentire ogni essere umano che aveva dinanzi molto importante, amato e quindi finalmente preso sul serio, considerato e ascoltato”. Il rappresentante della Comunità Giovanni XXIII descrive don Benzi “irrefrenabile e iperattivo anche nella preghiera e nella contemplazione”. Ricordando che “don Oreste trascurava la sua salute, offrendo anche le sofferenze fisiche come espiazione per il prossimo più bisognoso”, don Buonaiuto racconta che “i suoi acciacchi, i dolori di ogni genere li nascondeva e soltanto chi gli stava molto vicino poteva comprendere”. “La sua santa caparbietà era dovuta alla mancanza di tempo, perché ‘il don’ non poteva mai ‘perdere la coincidenza con Dio’ e quindi il suo correre per recuperare, consolare, salvare l’uomo, chiunque esso fosse, era priorità assoluta”.

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