Attentato in Egitto: mons. Musarò (nunzio) al Sir, “ricaduti in una spirale di violenza e di odio che condanniamo con fermezza”

“Un episodio di violenza che viene a turbare un periodo in cui sembrava si fossero ritrovate serenità e sicurezza. Siamo ricaduti in questa spirale di violenza e di odio che condanniamo con fermezza”. Con queste parole il nunzio apostolico in Egitto, mons. Bruno Musarò, commenta al Sir l’attacco sferrato da estremisti islamici contro dei bus che trasportavano cristiani copto-ortodossi pellegrini al monastero copto di San Samuele il Confessore, sulla strada fra Sohag e Minya, nel governatorato di Minya, Egitto centrale. L’attentato sembra sia stato rivendicato da Isis. Secondo una prima ricostruzione i terroristi avrebbero bloccato il mezzo e cominciato a sparare. Il bilancio non ufficiale parla di almeno sette morti e 14 feriti. Altri due bus di pellegrini sarebbero stati coinvolti nell’attacco che per le modalità ricalca uno analogo avvenuto a maggio del 2017. In quell’occasione i morti furono oltre 30, tutti pellegrini diretti vero lo stesso monastero. “In questo momento non possiamo che essere vicini alle famiglie delle vittime, ai feriti e pregare per loro. Al tempo stesso, come ci esorta Papa Francesco, bisogna alimentare la speranza. Il Signore sostenga tutti in questo momento cosi doloroso”, conclude il nunzio.

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