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Polonia: convegno nel 50° Humanae vitae. Pulikowscy, “genitorialità come grazia, figlio come dono”

“Fecondità della Lettera che ci arriva dal futuro: 50 anni della Humanae vitae”: è stato il titolo del convegno internazionale organizzato dalla Pastorale delle famiglie dell’arcidiocesi di Cracovia dal 16 al 18 novembre con partecipazione, fra gli altri, dei membri dell’Istituto teologico Giovanni Paolo II di Roma. La discussione di vari aspetti della sessualità umana, anche nel contesto del progresso delle biotecnologie, è stata arricchita da testimonianze di laici impegnati nella pastorale familiare come i coniugi Jadwiga e Jacek Pulikowscy, nel 2015 fra gli uditori del Sinodo dedicato alla famiglia. “Vedere la genitorialità come grazia porta a guardare il figlio come dono”, ha sottolineato Jacek Pulikowski sottolineando che la sessualità “ha come compito e fine fondamentale il servizio alla vita, la trasmissione della vita con amore”. Il relatore si è detto convinto che “i problemi coniugali più seri scaturiscono dalla mancata accettazione dell’etica sessuale esposta nella Humanae Vitae, vedendo i figli come oggetti di proprietà, per arrivare in possesso dei quali si accettano anche modalità contrarie all’etica”. Il Parlamento polacco discute in questi giorni il provvedimento che limiterebbe il ricorso alla fecondazione assistita solo ai coniugi.

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