Parità di genere: Schiappa (ministra francese pari opportunità), “trasformare la rivalità femminile in solidarietà tra le donne”

(Strasburgo) “Una chiave dell’emancipazione femminile sono i rapporti tra le donne. Occorre trasformare la rivalità femminile in solidarietà tra le donne”. È la ministra francese per le pari opportunità Marlène Schiappa, a parlare al Forum mondiale per la democrazia che si è aperto stamane a Strasburgo su “Uomini donne: la stessa lotta?”. Il termine che usa è “sororità”, quella che ha permesso la grande rivolta delle donne e il movimento “me too” di denuncia contro le violenze e le molestie a sfondo sessuale. Ed è proprio superare la violenza sulle donne il passaggio fondamentale verso il cammino della parità, perché significa riconoscere “il diritto delle donne al loro privato, la libertà di andare e tornare dal lavoro” senza subire soprusi. La parità di genere è anche la “grande causa” del governo di Emmanuel Macron che ha adottato cinque misure, elencate dalla ministra: congedo maternità riconosciuto per tutte le donne, anche quelle autonome; allungamento dei termini di prescrizione per i reati di violenza a 30 anni dopo il raggiungimento della maggiore età della vittima; penalizzazione delle “molestie per strada”; introduzione della educazione alla vita affettiva e sessuale nelle scuole; obbligo alla trasparenza dei salari nelle imprese, per sostenere la parità di remunerazione tra donne e uomini a uguale livello di responsabilità. Dalla ministra Schiappa anche parole di difesa della convenzione di Istanbul e sulla necessità di “dissipare le idee false” che ne ostacolano il cammino. In un tempo di regressione democratica come quello attuale, “i diritti delle donne sono i primi ad essere attaccati”. Tra i messaggi emersi dal dibattito con la ministra anche quello ad “integrare gli uomini in questa lotta”.

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