Missione e solidarietà: Magis, per il 77% degli italiani bisogna continuare ad aiutare i popoli del sud del mondo

In un mondo sempre più individualista, pronto ad alzare muri e a ripristinare barriere tra i popoli, gli italiani sono ancora un popolo generoso e solidale con il prossimo? È questa la domanda che il Censis in collaborazione con il Magis (Movimento e azione dei gesuiti italiani per lo sviluppo), fondazione che coordina le attività missionarie e di cooperazione internazionale della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù, ha rivolto a uomini e donne dai 18 anni agli over 64. Dall’indagine “Missione, solidarietà internazionale e stili di vita degli italiani” è emerso che per il 77% degli intervistati è fondamentale continuare ad aiutare i popoli del sud del mondo, mentre solo il 19% ritiene sbagliato farlo. Atteggiamento, questo, diffuso soprattutto nel Nord Italia (20%), tra i non occupati (32%) e tra le persone con bassa scolarizzazione (20%). Solo il 20% degli intervistati, tuttavia, è disposto a dare un proprio contributo economico e a impegnarsi in prima persona.

L’indagine integrale sarà presentata da Giulio De Rita (Censis) nel corso del Simposio “Quale futuro per la solidarietà? Osare lo spirito missionario nella contemporaneità” organizzato in occasione del trentennale del Magis, mercoledì 21 novembre alle ore 15 presso presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Padre Gianfranco Matarazzo, provinciale della Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù, darà il benvenuto assieme a padre Augusto Zampini, Dicastero per lo Sviluppo umano integrale, e a padre Bryan Lobo, decano della Facoltà di Missiologia. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Maria Gianniti e da padre Renato Colizzi, gesuita e presidente Fondazione Magis. Alcune testimonianze di esperienze dirette di missione – Shahrzad Houshmand Zadeh, teologa musulmana, Jihad Youssef, monaco della Comunità di Deir Mar Musa (fondata da Padre Dall’Oglio in Siria), Giulio Albanese, missionario comboniano – aiuteranno a riflettere sul presente e sul futuro della cooperazione missionaria; Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero della Comunicazione del Vaticano, affronterà il tema di come comunicare la missione oggi.

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