Papa Francesco: messa Giornata mondiale dei poveri, “il problema non è la tempesta del momento, è in che modo navigare nella vita”, solo Gesù “vince il diavolo, il peccato, la morte, la paura, la mondanità”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Solo Gesù, vince i nostri grandi nemici: il diavolo, il peccato, la morte, la paura, la mondanità”. Ne è convinto il Papa, che nell’omelia della Messa per la Giornata mondiale dei poveri ha citato le parole di Gesù ai suoi discepoli, in piena tempesta: “Coraggio, sono io, non abbiate paura”. “La barca della nostra vita è spesso sballottata dalle onde e scossa dai venti, e quando le acque sono calme presto tornano ad agitarsi”, la metafora scelta da Francesco sulla scorta del Vangelo: “Allora ce la prendiamo con le tempeste del momento, che sembrano i nostri unici problemi. Ma il problema non è la tempesta del momento, è in che modo navigare nella vita”. “Il segreto del navigare bene è invitare Gesù a bordo”, ha spiegato il Papa: “Il timone della vita va dato a Lui, perché sia Lui a gestire la rotta. Solo Lui infatti dà vita nella morte e speranza nel dolore; solo Lui guarisce il cuore col perdono e libera dalla paura con la fiducia”. “Invitiamo oggi Gesù nella barca della vita”, l’esortazione ai 6mila poveri presenti in basilica: “Come i discepoli sperimenteremo che con Lui a bordo i venti si calmano e non si fa mai naufragio. Ed è solo con Gesù che diventiamo capaci anche noi di rincuorare”. “C’è grande bisogno di gente che sappia consolare, ma non con parole vuote, bensì con parole di vita”, ha ammonito Francesco: “Nel nome di Gesù si dona vera consolazione. Non gli incoraggiamenti formali e scontati, ma la presenza di Gesù ristora”. “Rincuoraci, Signore: consolati da te, saremo veri consolatori per gli altri”, la seconda preghiera dell’omelia.

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