Tav: dopo la manifestazione di Torino apprezzamento da Mattarella per il “spirito civico”. Ma il presidente non riceve le sette donne che hanno organizzato l’evento

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, apprezza l’impegno civico delle sette manager che hanno organizzato la manifestazione di sabato scorso a Torino per dire “sì” alla Tav e allo sviluppo, ma non può riceverle. È il cuore della lettera che Mattarella ha inviato alle organizzatrici dell’evento che, a Torino, il 10 novembre scorso ha raccolto oltre 30mila persone. Apprezzamento dello “spirito civico”, ha scritto il presidente ma, ha precisato, “la vostra richiesta mira a confermare una scelta politica di particolare importanza. Questo mi impone il dovere di accantonare le mie convinzioni” e “di astenermi da qualunque comportamento che possa apparire come inserimento in decisioni che competono a Governo e Parlamento”. Mattarella comunque ha aggiunto: “Apprezzo in alto grado lo spirito civico che ha animato la vostra iniziativa: promuoverne per perseguire interessi generali della comunità nazionale o di quelle locali risponde allo spirito e al modello di convivenza democratica della nostra Costituzione”. Una risposta che ha soddisfatto le organizzatrici, le quali hanno assicurato la volontà di “andare avanti”.
Nessuna convocazione, almeno per ora, da parte del Governo, nei confronti delle 33 associazioni del mondo dell’impresa e del lavoro, oltre che della cooperazione e delle professioni, che hanno invitato sempre sabato scorso i propri iscritti alla partecipazione alla manifestazione e che, successivamente, hanno individuato solo nel Governo l’interlocutore giusto per discutere di Tav.

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