Salute: Enoc (Bambino Gesù), “curare con l’occhio della scienza, dell’umanità e dell’infinito”

“Presidente del coraggio e della cura” è definita Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, da padre Antonio Spadaro, direttore de “La Civiltà Cattolica”. La rivista dei gesuiti e l’ospedale romano hanno promosso insieme questo pomeriggio la tavola rotonda “Lo sguardo e la cura” e la presidente Enoc ha concluso il dibattito con una riflessione che parte dall’importanza della relazione nel percorso di cura. “Lo sguardo per me è fecondità – ha spiegato –. Esso genera la vita perché ci permette di entrare nell’altro. Lo sguardo deve essere appassionato e cambiare vicendevolmente la storia della vita delle persone che si incontrano”. Enoc ha raccontato poi l’incontro di Papa Francesco con i piccoli pazienti e i genitori della sede di Palidoro del Bambino Gesù. “Hanno parlato pochissimo, sia i genitori e i bambini sia il Papa: si sono scambiati sguardi carichi di bene e di passione”. E ha aggiunto: “I cristiani credono in un Dio che si è fatto carne ed è andato in croce. In questa realtà c’è la risposta al nostro sguardo sui malati, uno sguardo che si apre al mondo. Abbiamo bambini da tutto il mondo. È arrivata di recente una bambina dalla Siria, ustionata sul 70% del corpo. ‘Nonna, i miei amici non vogliono più giocare con me perché sono brutta’ mi ha detto. Le ho risposto che non era vero. Dopo la ricostruzione delle sopracciglia, mi ha detto: ‘Avevi ragione: sono proprio bella’. Tutte le vite che incontriamo – ha concluso Enoc – vanno guardate e curate: con l’occhio della scienza, dell’umanità e dell’infinito, per cui tutti noi viviamo”.

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