Poveri: mons. Lorefice (Palermo), “cartina al tornasole del nostro rapporto con il Signore”

“I poveri sono cartina al tornasole del nostro rapporto con il Signore ed oggi dobbiamo inginocchiarci davanti ad essi come ci invita Papa Francesco”. Lo ha affermato mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, intervenuto al Convegno organizzato, nei giorni scorsi, dalla Caritas diocesana sul tema: “La Compagnia del Vangelo per una Chiesa povera per i poveri”, che si è svolto presso l’Istituto Don Orione. “Solo se noi incontriamo il Cristo-Parola e il Cristo-Spezzato, possiamo conoscere i poveri – ha aggiunto il presule -. Il Vangelo non è una nozione sociologica, ma concretezza dell’incontro con gli uomini. I poveri poi, sono un luogo teologico e nella loro concretezza dobbiamo avere un approccio di amore e accoglienza”. Nel suo intervento, invece, il direttore della Caritas diocesana, p. Pino Noto, ha detto che “la carità evangelica prima di essere un fare, è un dono, un’urgenza”. “Noi crediamo che si debba partecipare al cammino di questa Compagnia del Vangelo che è la Chiesa senza enfasi ma con accoglienza”. Quindi, l’invito a “contribuire a non disperdere e a non annacquare la novità del cammino di Chiesa che Papa Francesco ci indica”. “Il punto di partenza è la povertà intesa come categoria teologica, cioè come percorso necessario e urgente per comprendere la novità del Vangelo e riscoprirlo nella storia che viviamo”. Infine, l’incoraggiamento a “ripartire dai poveri, dalla povertà come condizione esistenziale”. “Questa povertà è popolata dal volto degli ultimi, dei piccoli, dei fragili, di coloro che non hanno voce. Sono costoro a fare la nostra storia, la nostra obbedienza e per questo dobbiamo ascoltare i poveri e rifiutare ogni atteggiamento di utilizzo dei poveri, ogni uso della carità ‘di potere’”.

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