Giovani e missione: p. Zanotelli, “le ingiustizie vissute da Gesù e dal suo tempo motivano i ragazzi di oggi a ricercare la giustizia”

Sarà animato dal missionario padre Alex Zanotelli il secondo appuntamento Giovani impegno missionario promosso dai Comboniani di Roma, in programma domenica 18 novembre nella casa generalizia dell’Eur. “Germina frutti di giustizia”, dal Vangelo di Marco, è il titolo della giornata di formazione e spiritualità, che fa parte di un percorso annuale patrocinato dall’Ufficio di comunicazioni sociali della Conferenza episcopale del Lazio e ha come media partner il settimanale Lazio Sette. “Ciò che più affascina i giovani è leggere il Gesù storico, che ha vissuto in una terra che subiva forti ingiustizie – spiega padre Zanotelli al Sir –. Il 90 per cento dei galilei viveva sotto la soglia di povertà. Lui ha preso a cuore quella realtà tanto da sfidare il sistema e arrivare a Gerusalemme, pur rifiutando la lotta armata. Autorità romane e del tempio lo hanno visto come un sovversivo e lo hanno crocifisso. Ma noi crediamo che è risorto. I giovani così comprendono che il Vangelo li provoca anche per l’oggi e si può parlare di giustizia distributiva o di economia di condivisione”. Padre Alex Zanotelli, dopo 12 anni in Kenya, oggi opera nel rione Sanità di Napoli e cura personalmente gli incontri mensili del Gim con i ragazzi partenopei: “Il contesto è fondamentale. Il Vangelo va letto dalle periferie, dal luogo in cui si parla. Napoli è terra di missione e ai giovani chiediamo di sporcarsi le mani su temi come l’acqua o i rifiuti. Nonostante il bombardamento del web che fa perdere il senso del reale, colgo segni di speranza in loro. Penso agli scout di Caserta e alla loro straordinaria mostra sui migranti o ai tanti che sostengono ogni mese il digiuno di giustizia davanti a Montecitorio” conclude.

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