Giornata mondiale poveri: vescovi Paraguay, “aiutare chi nel nostro Paese vive nella povertà e nell’estrema indigenza”

“I poveri reclamano il nostro ascolto e la nostra attenzione solidale”. Lo scrive la Presidenza della Conferenza episcopale paraguagia in occasione della seconda Giornata mondiale dei poveri, che si celebra il 18 novembre. Nella nota si legge che la Giornata ci invita a “dirigere il nostro sguardo verso coloro che vivono nelle periferie sociali, al limite della dignità cui hanno diritto come cittadini e come figli di Dio, per riconoscere le loro necessità, superare la cultura dell’indifferenza ed esprimere la nostra prossimità con azioni concrete”.
I vescovi del Paraguay proseguono: “Dobbiamo uscire incontro alle situazioni di sofferenza ed emarginazione che è vissuta da tanti fratelli e sorelle in situazione di povertà e povertà estrema nel nostro Paese”. Secondo le statistiche infatti, si ricorda nella nota, più di un milione e ottocentomila paraguagi vivono in situazione di povertà. Di questi, più di 300mila non riescono a far fronte al bisogno primario dell’alimentazione, vivendo nell’indigenza. Di questi, il 40% è costituito da minori.
I poveri, avvertono i vescovi, vedono la loro situazione aggravarsi per fattori congiunturali di carattere ambientale e climatico, come per esempio le crescenti inondazioni. Da qui un appello alla concreta solidarietà, attraverso la campagna promossa dalla Pastorale sociale.
Inoltre, scrivono i vescovi, “senza dimenticare le azioni già menzionate a favore dei poveri, è bene fare una riflessione più profonda, per renderci conto se realmente stiamo facendo sforzi sufficienti per ascoltare i poveri e lavorare per la costruzione di una società più equa, fraterna e solidale”.

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