Giornata mondiale poveri: mons. Tisi (Trento), “risposta alla povertà è ricostruire tessuti relazionali”

“Definire un povero è pericoloso”. Così l’arcivescovo di Trento, mons. Lauro Tisi, oggi all’assemblea pastorale della zona di Trento (estesa a Povo e Mattarello), convocata nella chiesa di San Pio X, alla presenza di 350 persone. “Poveri – ha aggiunto il presule – sono quelli che, a causa del disagio economico, personale, familiare, non riescono più a trovare una ragione di serenità per la vita e non hanno una qualità di relazione dignitosa. Per questo sono ai margini”. L’arcivescovo ha osservato che “la povertà è generata dal black out relazionale: il tasso altissimo di suicidi ne è la prova”. Quindi, “la risposta alla povertà è ricostruire tessuti relazionali”. “E le relazioni – ha aggiunto – mettono in gioco le persone, prima delle strutture e delle organizzazioni”. In occasione della Giornata mondiale dei poveri, la Caritas diocesana di Trento organizza domani un incontro nella Chiesa San Francesco Saverio del capoluogo, per un momento di riflessione. Il programma prevede, alle 11, l’apertura e, alle 12, il concerto dei Bohemien quartet. Alle 14, un momento di preghiera. Nel pomeriggio, alle 16, verrà offerto a tutti i passanti il “thé di strada”. Caritas distribuirà un volantino di sensibilizzazione con i dati salienti del Rapporto povertà illustrato venerdì scorso. Domani, si celebra anche la solennità della Dedicazione della cattedrale, che quest’anno coincide con la Giornata mondiale dei poveri. Mons. Tisi, alle 14.30, incontrerà un gruppo di giovani nel giardino dell’episcopio, poi alle 15.30 presiederà l’Eucaristia nel duomo.

 

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