Educazione: Rivoltella (Cattolica), “analisi e sintesi al centro di ogni processo di insegnamento e apprendimento”

“Tutta la storia del metodo in Occidente è fedele ai concetti platonici di analisi e sintesi”. Parte da questa premessa l’intervento di Pier Cesare Rivoltella, docente di Didattica e tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento all’Università Cattolica di Milano, che partecipa questa mattina alla Pontificia Facoltà Auxilium di Roma al corso interdisciplinare “Apprendere nel tempo della rete”. Il tema della giornata è “Il futuro entra in classe: ‘smontare’ e ‘montare’ significati: come apprendere nella scuola digitale?”, su cui Rivoltella parte dall’affermazione che analisi e sintesi sono caratteri fondamentali in ogni processo di insegnamento e sarebbe auspicabile che ogni studente li acquisisse”. Agli studenti universitari, insegnanti, educatori, genitori presenti, il fondatore del Centro di ricerca sull’educazione ai media propone una disamina dei processi pedagogici a partire dal concetto di “design didattico”, che recupera l’idea classica di progettazione e programmazione. “Ogni volta che si entra in classe, è necessario aver fatto prima un lavoro di progettazione e programmazione” spiega. La programmazione ha una dimensione ‘architettonica’, di costruzione delle attività, e una ‘ergonomica’, per cui “l’insegnante adatta la proposta alle esigenze e alle capacità della classe che ha di fronte”. È necessario, secondo Rivoltella, “non aggiungere troppo carico cognitivo quando insegniamo”, mantenendo in ogni istante un “perfetto allineamento tra insegnante e classe, che non è un monolite statico nel tempo” aggiunge.

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