Diocesi: Potenza, relazioni significative, responsabilizzazione e coinvolgimento delle comunità per rispondere alle povertà del territorio

L’82% dei poveri seguiti dalla Caritas di Potenza sono disoccupati, anche se aumentano i working poors, persone istruite con un’occupazione sottopagata, che non riescono a far fronte alle spese ordinarie. È quanto si legge nel Report sulle povertà 2018, reso noto oggi in un incontro a cui ha partecipato anche l’arcivescovo metropolita, mons. Salvatore Ligorio. Nell’analisi dei bisogni registrati dai centri d’ascolto, emerge che disagio economico e occupazionale sono prevalenti, ma anche problemi relazionali e di salute incidono sulla qualità della vita: il 45% delle persone vive conflitti familiari e il 25% sono separate o divorziate; il 53,4% sono sole; il 30% delle famiglie hanno in casa un malato cronico e il 25% problemi di dipendenza da alcol o gioco. La risposta della rete Caritas si esprime attraverso: aiuti alimentari (61,5%), sostegno al reddito (70%), accompagnamento ai servizi del territorio. È stata potenziata la rete dei servizi, in collaborazione con i Comuni, attraverso anche corsi di orientamento al lavoro e interventi contro la dispersione scolastica. Si è cercato di coinvolgere le comunità, anche con attività di sensibilizzazione nelle scuole. Per il futuro, con strumenti come l’emporio solidale da poco inaugurato, l’obiettivo è “promuovere uno stile di accompagnamento volto alla costruzione di relazioni significative e di inclusione sociale – conclude il Report – rivolgendo sempre i percorsi verso il recupero della dignità e del progetto di vita che ogni persona non dovrebbe mai perdere”.

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