Beato Odorico: mons. Pellegrini (Concordia-Pordenone), “il bene del popolo cinese è l’intenzione della nostra preghiera”

“Il Beato Odorico ebbe il coraggio di ‘uscire dalla propria comodità e di raggiungere quelle periferie bisognose della luce del Vangelo’”. Lo scrive il vescovo Concordia-Pordenone, mons. Giuseppe Pellegrini, nel suo intervento in occasione dei 700 anni dall’inizio del viaggio del Beato Odorico in Cina, citando Evangelii Gaudium. “Il suo celeberrimo Itinerarium – aggiunge il presule -, prima ancora che descrizione del cammino fra le meraviglie di un mondo tanto ignoto quanto strabiliante, è racconto del suo approccio all’Oriente come desiderio di conoscerlo fino a immedesimarsi nelle variegate culture di quel mosaico di popoli, per portare a loro più efficacemente il messaggio salvifico di Cristo, con i suoi accenti di pace e concordia fraterna”. Ricordando “l’incontro tra Odorico da Pordenone e il popolo cinese”, il vescovo costata che avviene “all’indomani dell’annuncio della ratifica di un primo accordo tra la Sede Apostolica e le Autorità di Pechino”. “Il bene spirituale dei fedeli di quel nobile Popolo, inseriti nella comunione della Chiesa cattolica, è l’intenzione della nostra preghiera, e di ogni nostro auspicio”. Mons. Pellegrini ricorda che un’altra figura che “lega ancor più saldamente la nostra Chiesa particolare allo sviluppo dell’evangelizzazione nel Celeste Impero”. Si tratta del card. Celso Costantini, a 60 anni dalla morte, già delegato apostolico presso la Repubblica Cinese. “Intelligente fautore dell’affermazione del clero indigeno, fu lui ad accompagnare personalmente a Roma i primi sei presbiteri cinesi eletti all’Episcopato perché ne ricevessero la consacrazione da Papa Pio XI”. Infine, l’auspicio che “la propagazione della fede in Cina conosca nel futuro la freschezza della prima Pentecoste”.

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