Sinodo panamazzonico: concluso a Manaus incontro preparatorio con i contributi delle Chiese dell’intera regione

“Questo processo sinodale è un ‘kairos’ per tutta la Chiesa e rappresenta l’opportunità di incontrare l’Amazzonia, il suo bioma e la sua gente”. Lo ha detto il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, al termine della seconda riunione della segreteria generale del Sinodo e della rete ecclesiale panamazzonica Repam, tenutosi a Manaus il 14 e 15 novembre. L’incontro, si legge in un comunicato diffuso ieri pomeriggio, è stato un’occasione per condividere e valutare le modalità di preparazione al Sinodo per l’Amazzonia, che si terrà in Vaticano dal 6 al 27 ottobre 2019. Durante l’incontro è stato usato dai referenti della Repam un auspicio che l’attuale situazione rende possibile: cioè, che la Chiesa venga, per così, dire “amazzonizzata”, riconoscendo “le lotte e la resistenza dei popoli amazzonici, in un cammino “sempre più profetico e impegnato per la causa del regno di Dio nella regione”.
Il cardinale Baldisseri, nel corso delle due giornate, ha messo in evidenza il “forte sostegno” di Papa Francesco per il cammino sinodale, la sua “testimonianza e l’insegnamento”, per una “Chiesa sinodale nella quale avviene il dialogo e l’ascolto reciproco dei vescovi con rappresentanti della Chiesa e del Popolo di Dio”.
All’incontro hanno partecipato vescovi e rappresentanti provenienti dalle Conferenze episcopali di Brasile, Bolivia, Perù, Ecuador, Colombia, Venezuela e Antille (nella cui giurisdizione sono comprese Guyana, Guyana Francese e Suriname), oltre che rappresentanti del Celam, il Consiglio episcopale latinoamericano, e del Clar, il Consiglio dei religiosi e delle religiose del continente.
Si è trattato del terzo incontro preparatorio, dopo quello dello scorso gennaio a Puerto Maldonado (Perù), in occasione della visita del Papa, e quello dello scorso aprile in Vaticano, quando venne approvato il Documento preparatorio “Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per l’ecologia integrale”. Tale documento è circolato in questi mesi nelle diocesi amazzoniche e si è sviluppato un processo di ascolto e consultazione, anche attraverso un questionario e assemblee territoriali regionali. L’incontro di Manaus è, dunque, diventato il momento di sintesi di tale processo di consultazione.

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