Lavoro: card. Bassetti, “un giovane non può arrendersi. Le istituzioni facciano la loro parte”

Di fronte alla difficoltà di trovare lavoro “un giovane non può arrendersi” ma le istituzioni sono “chiamate a fare la loro parte”.  Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nel suo saluto al convegno “Dignità e lavoro”, in corso nel capoluogo umbro. A promuoverlo la Caritas diocesana sulla scia del progetto “Sosteniamo il lavoro” finanziato dall’8×1000 della Chiesa cattolica, che ha coinvolto diverse realtà produttive del territorio, offendo una prima opportunità occupazionale dignitosa ad alcuni giovani e adulti. Il progetto proseguirà nei prossimi due anni dando ad altre 40 persone la possibilità di crearsi un lavoro dignitoso. “Quale è il vostro traguardo? – ha chiesto Bassetti ai giovani e agli studenti presenti – Una missione, un lavoro, un impegno, una professione, un continuare gli studi”. “L’attività umana è fondamentale per la vita” ma il lavoro, ha precisato il presidente Cei, “non è un’attività umana e basta, il lavoro è qualcosa che fa parte della nostra persona”. Di  qui una testimonianza: “Io incontro spesso tanti giovani e non pochi di loro mi chiedono: ‘vescovo aiutami a trovare un lavoro, perché io mi sto arrendendo’. Un giovane che mi dice ‘mi sto arrendendo’ è la preoccupazione più grande della mia vita”. “Se si arrende un anziano come me, che è abbastanza vicino al traguardo della vita…, ma un giovane non può arrendersi e quella speranza che tutti portiamo nel cuore – l’auspicio di Bassetti – deve concretizzarsi con il sostegno delle istituzioni chiamate a fare la loro parte affinché nessuno si arrenda, perché a tutti deve stare cuore il futuro di voi giovani”. “Lo Stato, la Chiesa non hanno altri beni – la conclusione dell’arcivescovo – se non quello di favorire la crescita umana e professionale di voi giovani per darvi una prospettiva nella vita”.

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