Giornata mondiale dei poveri: la testimonianza di un medico volontario nel presidio solidale in piazza San Pietro

“Per l’oculistica le richieste sono sempre le stesse: cerchiamo di capire perché queste persone non vedono. È possibile che hanno bisogno di un paio di occhiali o perché hanno patologie. In questo caso li indirizziamo verso le nostre strutture sanitarie”. Lo dice Andrea Manfredi, medico oculista dell’ospedale San Giovanni Addolorata, volontario nel presidio solidale installato in piazza San Pietro per la Giornata mondiale dei poveri. “Siamo qui a dare le nostre visite a chi è stato meno fortunato di noi – aggiunge -. Per me è la prima volta in Vaticano ma non è la prima volta che partecipo a questo genere di iniziative”. Segnalando “l’altro spirito che muove quest’iniziativa”, Manfredi dice che “è quello di andare a controllare quelle malattie che possono essere subdole come, nel caso dell’oculistica, il glaucoma, che potrebbe portare a cecità irreversibile”. “Vogliamo scoprire eventuali malattie che il paziente non sa di avere e che quando potrebbe accorgersi di avere sia troppo tardi”.

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