Europa: Naso (Fcei), “in alcune città italiane i tavoli interreligiosi rischiano di sciogliersi”

“Questa assemblea esprime preoccupazione per la situazione vissuta nel nostro Paese”. Così ha esordito Paolo Naso, politologo della commissione studi della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei), durante la tavola rotonda sul tema dell’Europa, organizzata oggi a Roma nella sede dei gruppi parlamentari. “La democrazia soffre di inciviltà – ha continuato -. Il sovranismo viene legato spesso a un’idea di identità nazionale ma le minoranze hanno qualche allergia quando si parla di identità nazionale perché spesso si plasma l’identità secondo la forma della maggioranza. Le minoranze invece auspicano una civiltà plurale. In questi decenni – ha aggiunto – abbiamo lavorato intorno alla parola chiave dell’integrazione per costruire insieme comunità mentre oggi assistiamo a politiche che scommettono sulla disintegrazione. Un’altra preoccupazione deriva dalla libertà religiosa nel nostro Paese. Il protestantesimo ha lavorato duramente sul terreno e ha fatto da apripista. Notiamo oggi che questo lavoro creativo rischia di essere congelato. Come per esempio la buona prassi in alcune città italiane di tavoli interreligiosi rischiano di sciogliersi come neve al sole”.

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