Papa Francesco: a Collegio Pio Latino Americano, “pastori del popolo”, non “chierici di Stato”. Cita esempio di Romero

(Foto Vatican Media/SIR)

“Pastori del popolo”, non “chierici di Stato”. È l’identikit dei sacerdoti, tracciato dal Papa ricevendo in udienza la comunità del Pontificio Collegio Pio Latino Americano, in occasione del 160° anniversario della sua fondazione. Rivolgendosi in spagnolo ai presenti, Francesco ha citato l’esempio di san Oscar Romero, recentemente canonizzato insieme a Paolo VI, “alunno della vostra istituzione e segno vivo della fecondità e santità della Chiesa latino americana”. “Un uomo radicato nella Parola di Dio e nel cuore del suo popolo”, lo ha definito il Papa, che ha esortato i membri del Collegio a liberarsi “dalla perversione del clericalismo”, tramite l’impegno ad essere “pastori del popolo” e non “chierici di Stato”. Francesco ha invitato inoltre i sacerdoti latinoamericani ad uscire fuori dai confini meramente parrocchiali, per “aprirsi agli altri testimoniando la speranza”. “Il nostro continente, segnato da vecchie e nuove eredità, ha bisogno di artigiani di relazioni e di comunione”, ha affermato il Papa chiedendo ai presenti di “creare legami e alleanze di perdono e di fraternità”, attraverso la “vicinanza alle situazioni concrete che vive il nostro popolo”. “Frammentazione culturale, polarizzazione del contesto sociale e perdita di radici”: questi, secondo il Papa, i mali maggiori del continente latino americano, minacciato nella sua cultura “ricca di tradizioni autoctone”. Di qui la necessità di offrire nuove ragioni di speranza alle “nuove generazioni sradicate e frammentate”.

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