Diritti umani: card. Parolin, “tentazione di accentuare parola ‘diritti’ e tralasciare ‘umani’, Chiesa dialoga con tutti e propone sua visione”

“La tentazione moderna è di accentuare molto la parola ‘diritti’, tralasciando quella più importante: ‘umani’”. Lo ha affermato il card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, sottolineando che “se i diritti perdono il loro nesso con l’umanità, diventano solo espressioni di gruppi di interesse”. Nel dibattito sui diritti, “la sfida per la Chiesa e anche per la Santa Sede nei vari fori internazionali non è quella di difendere posizioni o di possedere spazi, come direbbe il Papa, bensì di proporre in modo semplice e trasparente la sua visione dell’uomo: non il solitario prodotto del caso, ma il figlio di un Padre premuroso”, ha spiegato il segretario di Stato vaticano che è intervenuto questa sera al Simposio “Diritti fondamentali e conflitti tra diritti”, organizzato dalla Fondazione Ratzinger in collaborazione con la Lumsa. Papa Francesco, ha ricordato il card. Parolin, “ci sprona costantemente a costruire ponti” e “i ponti possono essere costruiti con molteplici interlocutori, sia nel campo multilaterale che in quello bilaterale, tanto con gli Stati che con le Organizzazioni non-governative, con interlocutori religiosi, come pure con soggetti laici e aconfessionali”. La Santa Sede, ha ribadito, “ritiene fondamentale favorire il più ampio confronto possibile con tutti gli uomini di buona volontà e con quelle istituzioni che si adoperano per tutelare i diritti dell’uomo, e promuovere il bene comune e lo sviluppo sociale”. Anche se “la crescente insofferenza che si avverte da più parti nei confronti delle Organizzazioni internazionali e della diplomazia multilaterale, mette oggi in serio pericolo l’interlocuzione sui diritti umani”.

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