Codice della strada: Nogarin (Anci), “modifica articolo 12 complica gestione sosta in aree urbane, serve riforma complessiva”

“La proposta di modifica dell’art. 12 del Codice della strada sulle funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta degli ausiliari del traffico e del personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico, all’esame della Camera, incide fortemente sulla capacità delle Amministrazioni comunali di gestire la sosta nelle aree urbane”. Lo afferma Filippo Nogarin, vicepresidente dell’Anci e sindaco di Livorno.
“Tale proposta – prosegue il vicepresidente Anci – si limita a realizzare una ricognizione della situazione attuale alla luce delle sentenze giurisprudenziali ma va considerato che il Codice della strada ha ormai più di venticinque anni e che il sistema della mobilità delle nostre città è profondamente cambiato, con un utilizzo dell’automobile privata superiore a quello degli altri Paesi europei”.
Il sindaco di Livorno si sofferma anche sul tema degli ausiliari della sosta e del personale ispettivo delle società di trasporto che coadiuvano la Polizia locale nel controllo necessario a garantire la sicurezza delle strade. “Lo fanno – evidenzia – anche sanzionando chi ha un comportamento fuori dalle regole, che contribuisce a congestionare il traffico urbano. Peraltro – ricordo, proprio sul tema delle sanzioni – che la destinazione dei proventi delle multe è definita dall’art. 208 del Codice della strada e che tali proventi vengono utilizzati dai Comuni proprio per le finalità di sicurezza stradale, dalla manutenzione delle strade alla interventi a tutela degli utenti deboli, all’eduzione stradale nelle scuole”.
Secondo Nogarin occorre “piuttosto realizzare una modifica del quadro normativo di riferimento a più ampio spettro, che sia al passo con i tempi e che consenta ai Comuni il governo della sosta ma anche la prevenzione ed il contrasto alla congestione. È inoltre necessario modificare il Codice della Strada prevedendo la possibilità di utilizzo delle nuove tecnologie – dai sistemi di telecamere agli apparecchi elettronici – anche per sanzionare la sosta irregolare”, osserva il vicepresidente Anci.

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