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Cei: Commissione per tutela minori e adulti vulnerabili lavora alla stesura di nuove Linee guida

“Il problema della protezione dei ragazzi e degli adolescenti dagli abusatori sessuali è di grande rilevanza per le famiglie e l’intera società civile. Come tale, non può che essere al centro dell’attenzione della Chiesa, che ha sempre avuto a cuore l’impegno educativo verso i più giovani”. Lo si legge nel comunicato finale dell’Assemblea generale straordinaria della Cei (12-15 novembre). L’Assemblea generale ha affrontato la “piaga gravissima degli abusi”, facendo il punto sulle Linee guida che la Commissione della Cei per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili sta formulando nella prospettiva della prevenzione e della formazione. Al riguardo, “tra i vescovi è viva la consapevolezza che la priorità non può essere data a una preoccupazione difensiva né al tentativo di arginare lo scandalo morale e ecclesiale, bensì ai ragazzi feriti e alle loro famiglie. Questi dovranno trovare sempre più nella Chiesa e in tutti i suoi operatori pastorali accoglienza, ascolto e accompagnamento”. Le scelte che la Chiesa italiana sta assumendo su questo tema vanno “nella direzione della promozione della sensibilizzazione e della formazione di tutto il popolo di Dio a vivere in maniera matura il valore della corporeità e della sessualità. Di conseguenza, diventa necessario porre la massima attenzione nella scelta dei collaboratori laici, come pure la sorveglianza e le cautele nel contatto diretto coi minori, la serietà dei comportamenti in tutti gli ambienti e la trasparenza nei rapporti, lo spazio educativo dato alle donne o alle coppie di genitori nell’ottica della corresponsabilità. Sul fronte del clero, vengono ribaditi criteri chiari nella selezione iniziale dei candidati al ministero ordinato o alla professione religiosa, insieme a una formazione che punti alla maturità nelle relazioni affettive e nella gestione della sessualità; si avverte quanto sia essenziale educarsi a un uso controllato e critico di internet, come – più in generale – coinvolgersi i percorsi di formazione permanente”.

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