Brexit: Theresa May, “l’interesse nazionale al primo posto, non il mio interesse politico”

(Foto: AFP/SIR)

“La leadership è questione di prendere decisioni giuste, non decisioni facili”. Una Theresa May determinata si è presentata alla stampa per ribadire la sua intenzione di procedere con l’accordo sul Brexit “per adempiere alla volontà che i britannici hanno espresso” nel referendum del 2016 di lasciare l’Ue. Altra preoccupazione della premier britannica è “mettere l’interesse nazionale al primo posto, non il mio interesse politico”. “Non giudico” ma “mi dispiace” per chi ha lasciato il governo oggi, ha detto riferendosi ai ministri che hanno dato le dimissioni: Dominic Raab, ministro per la Brexit, Esther McVey, ministra del lavoro, e Shailesh Vara, ministro per l’Irlanda del Nord. “Il mio corso è quello giusto”, “sapevo quello che volevo raggiungere per essere fedele al referendum” sono frasi che ha ripetuto più volte, difendendo un accordo che protegge i cittadini britannici ed è “nel migliore interesse del Regno Unito”. Lavorerà ancora per “negoziare” un consenso prima del voto alla Camera dei Comuni, consapevole che “nessun ha mai avuto alternative” a un accordo che “assicura un grande futuro” al Regno Unito.

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