Papa Francesco: udienza, “la verità è Gesù, che è stato coerente”

foto SIR/Marco Calvarese

“La verità trova la sua piena realizzazione nella persona stessa di Gesù, nel suo modo di vivere e di morire”, nel suo essere stato “coerente”. Lo ha spiegato il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi, dedicata all’ottavo comandamento. “Questa esistenza da figli di Dio, Egli, risorto, la dona anche a noi inviando lo Spirito Santo, che è spirito di verità, che attesta al nostro cuore che Dio è nostro Padre”, ha spiegato Francesco, ricordando che “che cos’è la verità?” è “la domanda fatta da Pilato, proprio mentre Gesù, davanti a lui, realizzava l’ottavo comandamento”. Le parole “Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo”, infatti, “appartengono al linguaggio forense”, ha fatto notare il Papa, e “i Vangeli culminano nel racconto della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù; e questo è il racconto di un processo, dell’esecuzione della sentenza e di una inaudita conseguenza”. Interrogato da Pilato, Gesù dice: “Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità”. E questa testimonianza “Gesù la dà con la sua passione e la sua morte”, ha detto il Papa citando le parole del centurione: “Davvero quest’uomo era Figlio di Dio!”. “Sì, perché era coerente, è stato coerente”, ha commentato Francesco: “Con quel suo modo di morire, Gesù manifesta il Padre, il suo amore misericordioso e fedele”.

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