Festival dottrina sociale: Verona, il 22 novembre il rischio della libertà nelle parole di p. Ramzi Sidawi (Terra Santa) e mons. Gjergi Meta (Albania)

È sempre più internazionale il Festival della dottrina Sociale – dal 22 al 25 novembre al Cattolica Center di Verona – che quest’anno apre, giovedì 22 novembre alle 20:30, con ben due interventi che tratteranno il tema “Il rischio della libertà” da “due osservatori privilegiati”: il Medio Oriente e l’Albania. Il Medio Oriente, terra che vede la compresenza delle tre grandi religioni monoteiste della storia, con il contributo di padre Ramzi Sidawi, economo presso la Custodia di Terra Santa, che aprirà il lavori con l’intervento “Il difficile cammino verso la libertà e la pace: una lettura della situazione in Medio Oriente”. A parlare dell’Albania, paese reduce dal comunismo, sarà invece  mons. Gjergi Meta, vescovo di Rrehshen, con un intervento intitolato “Dal regime comunista alla libertà: il cammino dell’Albania”. Il 23 novembre, nell’ambito del convegno “Avvocati e difensori dei diritti umani e delle vittime di violenza nel mondo”, Eduin Mauricio Capaz Lectamo, leader della Comunità indigena del Cauca Colombia, terrà l’intervento “La difesa della terra e della comunità: testimonianza del livello di tutela dei difensori dei diritti umani nel mondo”. Sabato interverrà Jones Newton, presidente di Bank of Labor (Kansas City), nell’ambito dell’incontro “La riforma delle banche di Credito cooperativo e le ricadute sul territorio e sulle imprese”. Infine, l’Africa e il progetto Kinga Madagascar, il 24 novembre, nell’incontro “Africa e Italia: verso un nuovo rinascimento”. “Ognuno di noi desidera profondamente e intimamente la libertà perché è in gioco la nostra stessa umanità e la nostra dignità. Ma spesso la libertà non solo è a rischio ma viene completamente negata”, spiega mons. Adriano Vincenzi,coordinatore del Festival.

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