Salute mentale: Magnano (Sant’Egidio), “abbiamo sviluppato una rete di residenze, dove si vive liberi, sostenuti da servizi territoriali e volontari”

Un seminario di studio sulla salute mentale a quarant’anni dalla legge 180 si svolge oggi nella sede della Regione Lazio a Roma ed è promosso da Comunità di Sant’Egidio del Lazio, in collaborazione con Asl Roma 4 e Regione. “La città che cura” è il tema della giornata, aperta a operatori sanitari, assistenti sociali, volontari, associazioni ed enti del privato sociale e convenzionato. Massimo Magnano è responsabile della Comunità di Sant’Egidio per la zona di Civitavecchia-Ladispoli. “La legge 180 è una pietra miliare per l’acquisizione di diritti delle persone con problemi mentali – spiega al Sir –. Non solo ha chiuso i manicomi, ma soprattutto ha aperto i dipartimenti di salute mentale sul territorio e permesso finalmente alle persone di vivere nel loro ambiente”. Operatori sanitari, amministratori locali, esperti si alterneranno al tavolo dei relatori. Sarà inoltre presentata un’esperienza virtuosa promossa a Civitavecchia dalla Comunità di Sant’Egidio, insieme alla Asl e con il contributo del Comune: “Abbiamo sviluppato una rete di residenze, dove si vive liberi, sostenuti da servizi territoriali e nostri volontari. Sette appartamenti, per 22 posti, accolgono persone che trovano un clima di famiglia e, pur essendo seguiti quotidianamente, imparano ad essere autonomi – riferisce ancora Massimo Magnano -. I risultati per la vita delle persone sono buoni e i costi sostenibili. È un servizio da incrementare, a sostegno di persone malate che vivono sole, per strada o in residenze chiuse”.

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