Salute mentale: D’Amato (assessore Regione Lazio), “la sfida è legata al potenziamento del territorio e all’integrazione di chi vive nella fragilità”

Occorre “migliorare le condizioni di vita dei cittadini e di chi vive situazioni di disagio, e non far sentire soli coloro che vivono nella fragilità”. Nel Lazio, “la sfida è legata al potenziamento del territorio, all’integrazione delle fragilità, alla costruzione di una rete di inclusione in cui nessuno sia solo”, ha sottolineato Alessio D’Amato, assessore alla Sanità e Integrazione socio sanitaria della Regione Lazio, che ha aperto i lavori del Seminario sulla Salute mentale a 40 anni dalla Legge 180, che per iniziativa della Comunità di Sant’Egidio in collaborazione con Asl Roma4 e Regione Lazio, vede riuniti oggi a Roma, alla Regione Lazio, operatori sanitari, assistenti sociali, responsabili dei Municipi, politici, volontari, membri delle associazioni per confrontarsi sul tema “La città che cura”. “Dopo tanti anni difficili, in cui il territorio è stato la Cenerentola del servizio sanitario regionale, oggi questa Regione non produce più un euro di disavanzo e sta su un livello di erogazione dei servizi superiore alla media nazionale”, ha spiegato D’Amato evidenziando che “questo tuttavia non deve farci cullare negli allori, ma spingerci a migliorare”. Ci sono “segnali importanti, come l’apertura delle cinque strutture sul territorio con 100 operatori e 91 ospiti”, ma “non è sufficiente, bisogna fare di più”. Specialmente a 40 anni dalla Legge 180, “una legge che – ha detto D’Amato- ha saputo suscitare speranza senza alimentare le paure”.

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