Libia: Salamé (Nazioni Unite), “sui migranti illegali stiamo aiutando il governo a uscire da una politica negazionista”

“Stiamo aiutando il governo libico ad uscire da una politica negazionista” che per tempo ha nascosto il problema dei migranti illegali e la loro condizione di vita soprattutto nei centri di detenzione. Lo ha affermato il rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu per la Libia, Ghassan Salamé, nel corso della conferenza stampa con cui si è conclusa la Conferenza.
“Il numero di migranti illegali che si trovano in Libia nei centri di detenzione è pari a migliaia e migliaia. Quelli illegali sul territorio libico sono 700mila”, ha precisato Salamé aggiungendo che “l’agenzia delle Nazioni Unite si sta occupando di questa questione in modi diversi, per esempio con rimpatri volontari”. “Più di 22mila sono tornati a casa solo quest’anno e poi ci sono quelli che vogliono restare. La Libia ha bisogno di mano d’opera straniera, quindi la posizione degli immigrati illegali potrebbe essere regolarizzata nel prossimo futuro. Quello che è importante è che il flusso verso la Libia sia calato e, in modo sostanziale, soprattutto dall’Africa occidentale”.

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