Infanzia: Milano (Save the Children), “rigenerare periferie”. 23 Punti luce in 18 città. Bray (Treccani), “creare opportunità”

“Solo partendo dai territori e puntando sui bambini e gli adolescenti è possibile ridisegnare le politiche di inclusione, dalla cultura allo sport, ai trasporti, l’ambiente e l’abitare. E’ necessario un impegno straordinario” per “rigenerare le periferie dei bambini” e garantire ad ognuno di loro “il diritto di crescere in un ambiente ricco di opportunità educative e di crescita. Per questo motivo, Save the Children è oggi impegnata in Italia nella costruzione di ‘comunità educanti’ proprio nelle periferie di maggior sofferenza sociale”. E’ il commento di Raffaela Milano, direttrice Programmi Italia-Europa dell’organizzazione, al IX Atlante dell’infanzia a rischio “Le periferie dei bambini” di Save the Children, pubblicato da Treccani e presentato oggi in anteprima. L’organizzazione è presente nelle periferie più svantaggiate di 18 città italiane grazie a una rete di 23 Punti luce nei quali offre a bambini e ragazzi tra i 6 e i 16 anni l’opportunità di partecipare ad attività formative ed educative, come accompagnamento allo studio, laboratori artistici e musicali, gioco e attività motorie, che solo nell’anno in corso hanno coinvolto oltre 8.130 minori. L’importanza di “indagare e comprendere la vita dei bambini nelle periferie” per “assumersi la responsabilità di creare e offrire opportunità concrete dove sono più indispensabili e non più procrastinabili” è sottolineata da Massimo Bray, direttore generale Treccani.

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