Incendi in California: mons. Soto (Sacramento), “il fuoco non si ferma”. La preghiera dei vescovi statunitensi

(da Baltimore) Si prega per le vittime degli incendi in California all’assemblea della Conferenza episcopale statunitense: l’Angelus è stato dedicato alle vittime e ai soccorritori impegnati, da tre giorni, a domare le fiamme. Il vescovo di Sacramento, Jamie Soto, ha ricordato la terribile devastazione della sua diocesi dove centinaia sono i dispersi. “Nella zona di downton a Paradise c’è un assembramento di gente in fuga e non si riesce a contare il numero di chi è scomparso e che si teme sia morto. Il fuoco non si ferma alimentato anche da venti impetuosi”, ha commentato Soto. L’incendio ha già causato ventinove vittime e ha distrutto 6.713 tra case e imprese che sorgevano su un terreno di 100.000 acri. “Nella nostra chiesa di san Tommaso Moro, tutti i parrocchiani sono fuggiti e in tanti hanno perso le loro abitazioni. Abbiamo sospeso le messe e qualsiasi attività pastorale. La situazione della diocesi è davvero devastante. La parrocchia e la scuola si sono salvate in maniera miracolosa. Ancora oggi i vigili cercano di contenere le fiamme e con coraggio stanno combattendo contro uno dei disastri più gravi della nostra storia” continua il vescovo. “Data l’entità degli incendi abbiamo deciso di chiudere tre scuole nella contea di Butte, una decisione che non abbiamo preso a cuor leggero soprattutto perché creerà disagi ulteriori alle famiglie ma non vogliamo mettere a rischio nessuna vita. L’aria è irrespirabile, tante strade sono ancora chiuse ed è davvero pericoloso”. I direttori delle scuole hanno concesso che gli studenti evacuati in altre contee possano frequentare la scuola cattolica senza oneri aggiuntivi per tutto il tempo necessario al loro ritorno.

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