Germania: vescovi, “tutti siamo chiamati ad offrire il nostro aiuto dove percepiamo i bisogni”

“In Germania ci sono varie forme di povertà” sebbene “non sempre sia visibile a prima vista. Tutti però siamo chiamati a vivere con attenzione e ad offrire il nostro aiuto dove percepiamo i bisogni”. È un passaggio del messaggio che tre vescovi tedeschi, mons. Franz-Josef Bode (Osnabrück), mons. Ludwig Schick (Bamberga) e mons. Stephan Burger (Friburgo), presidenti rispettivamente della commissione pastorale, Chiesa universale e caritativa della Conferenza episcopale tedesca, hanno scritto per la Giornata mondiale della povertà (18 novembre). “La Germania è un Paese che economicamente ha successo, ma una percentuale crescente della popolazione prende solo limitatamente parte a questo sviluppo positivo ed è socialmente emarginata”, nonostante sistemi di sicurezza sociale funzionanti. La giornata del 18 novembre, scrivono quindi i vescovi “dovrebbe essere un’occasione per chiederci se diamo ascolto all’appello dei poveri e rispondiamo loro, o se restiamo indifferenti e pigri di fronte alle difficoltà”, consapevoli del fatto che “allontanarsi dai poveri significa anche allontanarsi da Gesù Cristo e dal suo messaggio”, come sottolinea Papa Francesco. Il messaggio invita anche a non fermare lo sguardo “ai confini del nostro Paese, ma ad andare oltre” e ad attivarsi perché “come ogni essere umano può cadere in povertà, ogni essere umano può contribuire ad alleviarla”.

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