Diocesi: Andria, due iniziative per promuovere le comunità inclusive e contrastare la “cultura dello scarto”

Un incontro sull’”Approccio alla comunicazione nello spettro autistico” e una celebrazione eucaristica nella lingua dei segni. Sono le due iniziative che l’Ufficio catechistico della diocesi di Adria propone per contrastare la “cultura dello scarto” e promuovere comunità veramente inclusive. Il primo incontro, dedicato alla realtà dell’autismo, si terrà giovedì 15 novembre alle 19, all’Oratorio salesiano di Adria. A parlare sarà Maria Grazia Fiore, docente–formatrice sull’inclusione delle persone con spettro autistico e collaboratrice con l’Ufficio catechistico nazionale in qualità di esperta nel settore per la catechesi delle persone disabili. La s. messa con traduzione nella lingua dei segni (Lis) si terrà domenica prossima, 18 novembre, alle 18, presso la parrocchia Madonna di Pompei ad Andria. Quella di domenica non sarà una sorta di “una tantum”. La celebrazione tradotta nella lingua dei segni, infatti, si terrà mensilmente. Il progetto nasce in continuità con i due corsi promossi sempre dall’Ufficio catechistico diocesano negli ultimi due anni e finalizzati a promuovere l’accoglienza e l’inclusione, nella celebrazione eucaristica domenicale nonché negli itinerari di vita cristiana, delle persone con disabilità uditiva. “In questi ultimi anni – afferma don Gianni Massaro, direttore dell’Ufficio catechistico di Andria – di certo molto cammino si è fatto a proposito della catechesi alle persone diversamente abili e della loro accoglienza nelle comunità ma molto rimane ancora da fare circa il loro pieno inserimento nella vita comunitaria, nella consapevolezza che essi costituiscono una risorsa”.

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